Notizie sull’AI
Disney offre lavoro ad almeno 60 dipendenti di Character.AI: la piattaforma resta in vendita
Le offerte alla maggioranza del personale emergono dai documenti della procedura. L’accordo non chiude l’asta né decide il futuro del servizio usato dagli utenti.

Disney offrirà un impiego ad almeno 60 dipendenti di Character.AI, secondo un documento giudiziario. La vendita della piattaforma è ancora aperta e non è stata assegnata.
Disney si è impegnata a offrire un posto ad almeno 60 dipendenti di Character.AI, la maggioranza del personale della società che gestisce la piattaforma di personaggi conversazionali. La notizia è emersa da un documento della procedura fallimentare statunitense, esaminato da Bloomberg e riportato da TechCrunch il 18 ottobre.
Il passaggio aiuta a chiarire cosa riguarda l’intesa con Disney, ma non assegna ancora la piattaforma. Per chi usa Character.AI, anche in Italia, il servizio rimane dentro una vendita controllata dal tribunale: l’azienda dice che è ancora attivo, mentre l’esito e la continuità futura non sono stati decisi.
L’offerta riguarda il personale e alcuni asset
Secondo il documento citato da TechCrunch, Disney farà offerte di lavoro ad almeno 60 persone e la maggior parte di chi le ha ricevute avrebbe già accettato. Il costo annuale previsto per quelle assunzioni è stimato in circa 60 milioni di dollari. Questa cifra riguarda la retribuzione del personale e non è il prezzo pagato per comprare l’intera società.
Disney aveva già concordato una proposta da 20 milioni di dollari per alcuni asset di Character.AI. Si tratta di un’offerta iniziale, detta “stalking horse”, che stabilisce una base per la vendita: altri soggetti possono presentare una proposta migliore. La procedura deve ancora stabilire quale offerta, se ce ne sarà una, rileverà i beni necessari a proseguire il servizio.
Il trasferimento dei dipendenti non risolve la vendita
Character.AI ha avviato una procedura Chapter 11 negli Stati Uniti per cercare un acquirente con la supervisione del tribunale. Il fatto che una parte consistente del personale possa passare a Disney non equivale a un’acquisizione della piattaforma e non dimostra che il chatbot continuerà a operare sotto il marchio o l’infrastruttura Disney.
Nel suo aggiornamento del caso, la società afferma che il servizio è ancora disponibile e che la privacy policy e le pratiche sui dati non sono cambiate. Aggiunge però che, se la vendita non porterà una proposta che consenta di continuare l’attività, la piattaforma potrebbe essere chiusa. È una dichiarazione dell’azienda, non una garanzia di operatività a lungo termine.
Che cosa possono fare gli utenti adesso
Per gli utenti italiani non è stata annunciata una modifica immediata all’accesso o agli abbonamenti. Character.AI dice che gli abbonamenti restano attivi e che avviserà gli abbonati se un cambiamento della vendita inciderà sulle funzioni a pagamento. La società indica inoltre che gli utenti possono esportare i propri dati oppure cancellare l’account dal sito o dall’app.
Chi conserva conversazioni o personaggi creati nel servizio può controllare le opzioni di esportazione e tenere una copia dei contenuti a cui tiene. Non è necessario dedurre che le chat siano state cedute a Disney: il resoconto del nuovo documento riguarda soprattutto le offerte di lavoro, mentre la destinazione del servizio dipende dalla procedura di vendita.
La decisione resta in mano alla procedura
Il punto da seguire non è soltanto se Disney assumerà le persone che hanno accettato. La vendita può ricevere offerte concorrenti e il tribunale dovrà autorizzare il passaggio degli asset. Finché questi passaggi non sono conclusi, non è possibile sapere quale gruppo gestirà il servizio, quali parti della tecnologia saranno trasferite e per quanto tempo il sito resterà online.
Il caso riguarda un servizio globale con utenti anche fuori dagli Stati Uniti, ma la procedura si svolge secondo la legge fallimentare statunitense. Per chi lo usa dall’Italia, l’informazione utile oggi è più limitata: le funzioni risultano ancora disponibili secondo Character.AI, mentre nessun annuncio di vendita definitiva consente di dare per certo il futuro della piattaforma.
Le fonti
TechCrunch, 18 ottobre 2026 · Character.AI, 16 ottobre 2026
Questa analisi della redazione ANPAI aiuta a leggere fatti e conseguenze operative. Non sostituisce una valutazione tecnica o legale riferita a un caso specifico.