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Professione AI

L’AI cresce nelle imprese europee. Il valore si misura nei processi

Secondo Eurostat, nel 2025 il 20% delle imprese osservate utilizzava tecnologie AI. Adozione e risultati, però, non sono la stessa cosa.

Illustrazione editoriale ANPAI: moduli quadrati diventano una sequenza ordinata, a rappresentare un processo aziendale.

Dai dati Eurostat a una domanda concreta: come capire se un progetto AI migliora davvero il lavoro, oltre il numero di licenze acquistate.

L’intelligenza artificiale è sempre più presente nel lavoro delle imprese. Ma contare gli strumenti adottati non basta a capire se un’organizzazione stia lavorando meglio. Per chi progetta o accompagna l’adozione, la distinzione tra utilizzo e risultato è essenziale.

Eurostat rileva che nel 2025 il 20% delle imprese dell’Unione europea con almeno dieci addetti utilizzava tecnologie AI, contro il 13,5% del 2024. Il dato, pubblicato l’11 dicembre 2025, riguarda i settori coperti dall’indagine: non descrive tutte le microimprese, né dimostra un aumento automatico della produttività.

Eurostat — 20% of EU enterprises use AI technologies, dati 2025

Partire da un problema riconoscibile

Un progetto può nascere da documenti da classificare, richieste da smistare o informazioni difficili da trovare. Prima di scegliere uno strumento, conviene descrivere il problema con chi lo affronta ogni giorno: quante volte si presenta, quanto tempo richiede e quali errori produce.

Questo passaggio permette anche di verificare se serva davvero l’AI. A volte il risultato dipende soprattutto da un archivio ordinato, da una regola più chiara o da un’integrazione tra software. Il compito del professionista non è inserire un modello a ogni costo, ma scegliere la soluzione adatta al contesto.

Confrontare il lavoro prima e dopo

Per una sperimentazione, proponiamo di concordare pochi indicatori comprensibili e un periodo di osservazione. Il tempo risparmiato ha valore solo se tiene conto anche del controllo delle risposte, delle correzioni e delle eccezioni.

  • Tempo complessivo necessario per completare una pratica, compresa la revisione.

  • Quota di risultati utilizzabili senza correzioni sostanziali.

  • Errori rilevanti, con una distinzione per gravità e conseguenze.

  • Costo operativo, inclusi integrazione, utilizzo, assistenza e formazione.

  • Condizioni in cui è necessario tornare alla gestione manuale.

Decidere se estendere, correggere o fermare

Una prova limitata può avere tre esiti legittimi: estendere il progetto, modificarlo oppure interromperlo. Stabilire prima i criteri evita che una dimostrazione convincente diventi, da sola, una ragione per proseguire.

Per i professionisti dell’AI, questa è una parte importante del servizio: collegare le scelte tecniche agli obiettivi dell’organizzazione e spiegare i risultati con evidenze leggibili. Il numero di strumenti introdotti racconta quanto si è investito nell’adozione. La qualità del processo racconta se quell’investimento sta producendo un beneficio.

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