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Anthropic perde l’appello: Claude resta fuori dalle reti del Pentagono

La corte d’appello del Distretto di Columbia conferma la designazione di rischio nella filiera del Dipartimento della Guerra. La decisione riguarda quello specifico perimetro di fornitura federale.

Facciata dell’edificio federale E. Barrett Prettyman a Washington, sede di tribunali statunitensi
Immagine di contesto: edificio federale di Washington, non documenta l’udienza né la decisione sul ricorso di Anthropic.Foto: Tony Webster / CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

La corte d’appello di Washington conferma la designazione di Claude nella filiera del Dipartimento della Guerra; la decisione riguarda quel perimetro federale e non l’intero mercato.

Anthropic ha perso il ricorso contro la decisione del Dipartimento della Guerra statunitense di rimuovere Claude dalla propria filiera: il 25 settembre una maggioranza di due giudici della corte d’appello federale di Washington ha respinto le petizioni della società. La conseguenza concreta è che resta in vigore l’esclusione di Claude dai sistemi del dipartimento e dagli appalti coperti dalla determinazione. La sentenza non dichiara che il modello sia difettoso o ostile né estende di per sé l’esclusione a ogni agenzia, alle imprese private o ai clienti europei. Delimitarne il campo è essenziale per non trasformare una controversia amministrativa in un divieto generale.

Il conflitto nasce dal rifiuto di Anthropic di accettare una clausola che autorizzasse tutti gli usi ritenuti leciti dal governo, mantenendo divieti contrattuali su armi autonome letali e sorveglianza domestica. Il dipartimento ha sostenuto che tali limiti avrebbero potuto impedire a Claude di svolgere funzioni considerate necessarie per la sicurezza nazionale. La maggioranza ha ritenuto ragionevole la valutazione del governo secondo la legge federale sulla sicurezza della catena di fornitura; una giudice ha dissentito. Non è quindi una decisione sulla sicurezza tecnica di tutti i modelli, ma sull’uso di una specifica norma negli acquisti e nelle reti del Dipartimento della Guerra.

Che cosa è successo

Nel parere, il collegio ha valutato la decisione del segretario di escludere Claude in base al Federal Acquisition Supply Chain Security Act. La maggioranza ritiene che la capacità di Anthropic di incorporare restrizioni d’uso nel modello, e di non rimuoverle su richiesta, potesse creare un rischio per i sistemi informativi e per gli impieghi autorizzati dal dipartimento. Ha inoltre accettato la valutazione che misure meno intrusive non fossero ragionevolmente disponibili e ha respinto le contestazioni procedurali e costituzionali dell’azienda. Il giudice Gregory Katsas ha scritto il parere; Neomi Rao si è unita. La decisione dà notevole deferenza alla valutazione dell’esecutivo su questioni di sicurezza nazionale.

La giudice Karen Henderson ha presentato un dissenso, contestando che la definizione di rischio di filiera potesse comprendere restrizioni contrattuali senza prova di sabotaggio, introduzione malevola di funzioni o estrazione di dati. La sentenza si occupa di una delle controversie tra le parti e non coincide con il diverso procedimento della California, nel quale un giudice ha esaminato altri provvedimenti e altre basi giuridiche. Le due decisioni hanno quindi oggetti e perimetri distinti. Anthropic ha dichiarato di non condividere l’esito e di valutare ulteriori opzioni. La fonte indipendente AP, ripresa da Fast Company, conferma il voto 2-1 e la separazione tra il caso di Washington e quello californiano.

Il punto che rischia di passare inosservato

Il punto più rilevante per gli acquirenti pubblici è che la sentenza tratta i limiti d’uso incorporati dal fornitore come possibile rischio di continuità operativa, anche senza affermare un intento dannoso. Da un lato, il governo non vuole dipendere da un modello che potrebbe rifiutare funzioni ritenute lecite; dall’altro, un fornitore può considerare quei limiti parte essenziale del proprio prodotto e della propria responsabilità. Il conflitto non si risolve con un’etichetta generica di sicurezza: dipende da legge applicabile, contratto, ambiente d’uso e autorità di ciascuna parte. Il dissenso mostra che il significato giuridico di rischio resta controverso, anche quando la decisione del collegio è vincolante per questo ricorso.

La sentenza conferma un’esclusione circoscritta agli acquisti del Dipartimento della Guerra: non è un verdetto sulla sicurezza di Claude per ogni cliente.

Che cosa cambia per imprese e professionisti

Per le aziende europee che non lavorano per il Dipartimento della Guerra, la sentenza non impone di smettere di usare Claude né cambia direttamente il quadro europeo. Diventa però utile per chi fornisce servizi cloud, consulenza, software o dati a prime contractor statunitensi: i contratti possono propagare clausole di esclusione ai subappaltatori e chiedere garanzie sull’uso del modello. Un’impresa dovrebbe distinguere fra accesso al prodotto sul mercato, impiego in sistemi del dipartimento e lavoro svolto per un appalto federale coperto. Prima di trasferire un servizio in produzione, è prudente chiedere per iscritto quali restrizioni siano tecniche, quali contrattuali e che cosa accade quando una clausola cambia o viene rifiutata.

Per i professionisti AI, il caso rende più urgente documentare i confini d’uso concordati e preparare un piano di continuità se il fornitore non accetta una modifica richiesta da un cliente istituzionale. Invece di promettere una disponibilità assoluta, un contratto dovrebbe chiarire le attività consentite, il processo per gestire richieste nuove, i tempi di transizione e la possibilità di migrare dati e flussi. Questo vale soprattutto nei servizi pubblici e nei settori regolati, dove un cambio di fornitore può richiedere verifiche e autorizzazioni. Non è una conseguenza automatica della sentenza, ma una scelta di gestione del rischio che la controversia porta in primo piano.

Che cosa osservare adesso

Ora vanno seguiti l’eventuale richiesta di riesame o ricorso ulteriore di Anthropic, le istruzioni del Dipartimento della Guerra ai contraenti e gli effetti pratici sui subappalti. Restano aperte la distinzione con le decisioni del procedimento californiano e la portata delle clausole per soggetti non direttamente integrati nei sistemi militari; per entrambe occorre leggere i provvedimenti e i contratti, non affidarsi ai titoli. In Europa, l’indicatore utile è se altre amministrazioni adotteranno formule analoghe per i fornitori AI o costruiranno procedure di valutazione diverse. ANPAI ha già ricostruito perché Anthropic sperimenta valutazioni esterne: quel contesto aiuta a separare la governance dei modelli dal caso contrattuale.

Per approfondire

Per il contesto ANPAI: Anthropic porta i valutatori dentro i laboratori: perché è una svolta

Le fonti

Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, 25 settembre 2026 · Fast Company / Associated Press, 25 settembre 2026


Questa analisi della redazione ANPAI aiuta a leggere fatti e conseguenze operative. Non sostituisce una valutazione tecnica o legale riferita a un caso specifico.

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