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Notizie sull’AI

La Svezia blocca ChatGPT e Claude sui pc degli uffici del governo

Dal 26 ottobre i dipendenti del Regeringskansliet non possono aprire i due servizi dai computer di lavoro; resta l’accesso tramite una piattaforma interna autorizzata.

Il Parlamento, Rosenbad e altri edifici governativi lungo il Norrström a Stoccolma
Immagine di contesto: sedi del governo svedese e Parlamento lungo il Norrström; la foto non documenta il blocco dei chatbot.Foto: Sinikka Halme / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Gli uffici del governo svedese bloccano ChatGPT e Claude sui pc di servizio e indirizzano i dipendenti verso strumenti autorizzati e verificati.

Dal 26 ottobre il personale degli uffici del governo svedese non può raggiungere ChatGPT e Claude dai computer di servizio. La decisione indirizza i dipendenti verso strumenti approvati, tra cui Copilot, la cui sicurezza è stata riesaminata dall’amministrazione. Non è un divieto nazionale per i cittadini né la chiusura di ogni accesso ai due modelli: una parte del personale li può ancora usare attraverso una piattaforma interna.

La notizia interessa le amministrazioni e le aziende italiane perché mostra una scelta concreta tra servizi pubblici accessibili a chiunque e strumenti governati da un contratto e da controlli interni. In Italia non cambia alcuna regola: la decisione svedese riguarda i dispositivi di lavoro degli uffici governativi di quel Paese.

Il blocco riguarda i computer di lavoro degli uffici governativi

L’emittente pubblica Sveriges Radio riferisce di aver consultato un’informativa interna secondo cui ChatGPT e Claude non saranno più raggiungibili dai computer di servizio del Regeringskansliet, l’amministrazione che sostiene il primo ministro e i ministeri svedesi. Anche SVT, la televisione pubblica, conferma che la restrizione è partita lunedì 26 ottobre. Le fonti non descrivono un blocco sulle reti domestiche, sugli account personali o sui telefoni privati.

La misura non elimina del tutto i modelli. La stampa del governo ha detto a Sveriges Radio che alcuni dipendenti continueranno ad accedere a ChatGPT e Claude attraverso una piattaforma di assistenti sviluppata internamente. L’amministrazione indica quindi un controllo sui canali e sulle condizioni d’uso, non l’impossibilità assoluta di utilizzare questi servizi.

Il governo cita l’uso senza accordo e i dati inseriti

Il direttore della digitalizzazione Mikael Wettercrantz ha scritto sull’intranet che usare servizi di IA senza un accordo può avere conseguenze per la sicurezza delle informazioni. Secondo Sveriges Radio, i problemi osservati riguardavano la sensibilità dei dati inseriti e il modo in cui erano stati gestiti i risultati generati. L’emittente riferisce inoltre di restrizioni già introdotte dall’Agenzia delle entrate svedese e dall’ente che gestisce strutture per giovani e persone con dipendenze.

Il governo ha sottoposto Copilot a una revisione e ne ha aumentato la sicurezza, ma non ha divulgato i dettagli delle impostazioni. Perciò la decisione non dimostra che uno dei prodotti sia intrinsecamente sicuro e un altro no. Indica che l’amministrazione ha valutato un servizio dentro le proprie condizioni d’uso e ha scelto quali piattaforme rendere disponibili al personale.

Che cosa può imparare una pubblica amministrazione italiana

La lezione pratica non è che ogni ente debba bloccare i chatbot. È che scegliere un servizio significa anche definire quali informazioni gli impiegati possono inserire, chi controlla gli account, quali accordi regolano il trattamento e come si gestiscono le risposte errate. Un semplice filtro di rete può impedire l’uso di un sito, ma non sostituisce procedure, formazione e alternative approvate per lavorare.

Per una persona che usa ChatGPT o Claude da casa, l’annuncio non modifica impostazioni o condizioni del proprio account. Per chi lavora nella PA o in un’impresa, invece, la domanda utile è se l’organizzazione abbia reso chiare le regole e messo a disposizione uno strumento verificato. Il caso svedese mostra anche che il blocco può convivere con l’accesso agli stessi modelli tramite una piattaforma gestita dall’ente.

Restano aperti i dettagli della revisione

Sveriges Radio riferisce che l’autorità svedese per la riscossione dei crediti sta valutando una scelta analoga, mentre il governo non ha pubblicato la valutazione tecnica né le condizioni precise applicate a Copilot. In Italia non è stata annunciata una misura equivalente. Per ora il caso è un esempio circoscritto di governance interna, non un precedente che imponga una linea comune a tutte le amministrazioni europee.

Per approfondire

Per il contesto ANPAI: I confini di sicurezza da definire prima di usare agenti AI in azienda

Le fonti

Sveriges Radio Ekot, 23 ottobre 2026 · SVT Nyheter, 23 ottobre 2026


Questa analisi della redazione ANPAI aiuta a leggere fatti e conseguenze operative. Non sostituisce una valutazione tecnica o legale riferita a un caso specifico.

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