Notizie sull’AI
PMI italiane, due su tre non usano l’IA in modo strutturato
La ricerca Nomisma-UniCredit su oltre 200 imprese misura un divario tra prove individuali e cambiamento dei processi. Formazione e sistemi che non dialogano restano i freni principali.

Due PMI su tre del campione Nomisma non integrano l’IA nei processi. Lo studio segnala carenze di formazione e dati frammentati, ma non rappresenta ogni impresa italiana.
Due imprese su tre del campione Nomisma non hanno ancora portato l’intelligenza artificiale nei processi in modo strutturato. Il dato emerge da una ricerca presentata il 16 ottobre a Bologna: il 45 per cento si affida a usi informali dei dipendenti e il 21 per cento non usa ancora l’IA.
Il risultato non descrive tutte le PMI italiane: l’indagine riguarda oltre 200 aziende con 10–250 addetti in tre filiere, Machinery, Agrifood e Motor Valley. Offre però un’indicazione utile per chi decide investimenti e formazione: avere accesso a uno strumento non equivale a trasformare il lavoro.
L’uso individuale non è ancora integrazione
Nel modello di maturità elaborato da Nomisma, il 45 per cento delle imprese intervistate usa l’IA in modo informale, spesso per iniziativa dei singoli lavoratori. Un altro 21 per cento non la utilizza. Il 22 per cento ha automatizzato alcune attività, l’8 per cento ha introdotto processi AI-driven e appena il 4 per cento dichiara una trasformazione del modello di business.
La ricerca distingue quindi fra provare un chatbot e cambiare un processo misurabile. Questa lettura aiuta a evitare confronti superficiali basati sul numero di licenze comprate o di progetti pilota avviati. Per un’impresa, il passaggio difficile è integrare dati, responsabilità e competenze nel lavoro quotidiano.
Formazione e sistemi separati rallentano il passaggio
Sette aziende su dieci del campione non hanno attivato percorsi di formazione sull’IA. La metà indica la mancanza di competenze interne come ostacolo principale. Sul fronte tecnologico, il 43 per cento usa sistemi che non dialogano tra loro e soltanto il 5 per cento raggiunge una digitalizzazione completa e integrata.
I numeri suggeriscono che una nuova licenza, da sola, difficilmente risolve il problema. Se documenti, dati di produzione o informazioni commerciali restano in strumenti separati, un sistema di IA può avere una visione incompleta e offrire risultati poco utili. Formazione e integrazione diventano così parte dello stesso investimento, insieme alle regole su accessi e controllo umano.
Che cosa misurano davvero i numeri di Nomisma
Nomisma ha combinato un questionario rivolto a più di 200 PMI con un’analisi di dati ufficiali e una consultazione qualitativa di dirigenti industriali. Il campione riguarda tre filiere specifiche e non è un censimento dell’intero tessuto produttivo. Inoltre, la categoria “uso strutturato” segue un modello di stadiazione elaborato dalla stessa società: non è una misura ufficiale usata da Istat.
UniCredit ha sostenuto lo studio e le sue conclusioni vanno lette come una fotografia del campione, non come una prova causale che dimostri perché ogni azienda sia in ritardo. L’ANSA ha riportato le parole di Raffaele Fitto, che all’evento ha indicato competenze e divario tra grandi imprese e PMI come questioni da affrontare. Il suo intervento aggiunge contesto politico, ma non verifica in modo indipendente i risultati della survey.
Un progetto pilota deve partire dal lavoro reale
Per un’impresa che sta valutando l’IA, il dato più utile non è una percentuale nazionale, ma il tempo e gli errori di una propria attività. Si può scegliere un processo ripetitivo, definire il risultato atteso e registrare una situazione di partenza prima di introdurre uno strumento. Poi si confrontano qualità, costo, tempo di revisione e casi in cui serve ancora una decisione umana.
La ricerca rileva anche che il 45 per cento delle aziende che non ha ancora integrato l’IA prevede di farlo entro due anni. È un’intenzione dichiarata, non un risultato già raggiunto. Per capire se il divario si riduce serviranno dati successivi e misure comparabili, insieme a iniziative che aiutino le PMI a formare le persone e collegare i sistemi esistenti.
Per approfondire
Per il contesto ANPAI: Come l’IA sta entrando nei processi delle imprese europee
Le fonti
Nomisma, 16 ottobre 2026 · ANSA, 16 ottobre 2026
Questa analisi della redazione ANPAI aiuta a leggere fatti e conseguenze operative. Non sostituisce una valutazione tecnica o legale riferita a un caso specifico.